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Analisi, Valutazione e Pratiche di Rimozione Eternit

La presenza di materiali contenenti amianto in un edificio non comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti. Se il materiale è in buone condizioni e non è stato manomesso, è estremamente improbabile che esista un pericolo apprezzabile di rilascio di fibre di amianto.

Solo se il materiale è danneggiato o viene rovinato (interventi di manutenzione, vandalismo, ecc.), si verifica un rilascio di fibre, che costituisce un rischio potenziale.

La procedura corretta, nel caso ci si renda conto della presenza di amianto, è la nomina, da parte del proprietario, di un responsabile per il controllo e la manutenzione. Questa figura dovrà procedere alla valutazione del rischio legato al potenziale rilascio di fibre nell’aria e a vigilare circa l’integrità del materiale attraverso ispezioni periodiche. Se non si è i proprietari dell’unità immobiliare interessata, occorre contattare gli interessati e chiedere di procedere in tal senso.

Il responsabile può essere un tecnico abilitato quale geometra, ingegnere, architetto, perito, geologo. Il professionista, in caso di dubbi, potrebbe richiedere un campionamento del materiale e la successiva analisi.

In relazione ai risultati della valutazione si dovranno mettere in opera degli interventi, che possono essere di controllo (nel caso di materiali in buono stato) o di bonifica (nel caso di materiali in cattivo stato).

Merita specificare che il proprietario non ha l’obbligo di effettuare la rimozione dell’amianto, ma di verificare periodicamente le condizioni di conservazione del manufatto edilizio e di adottare gli eventuali provvedimenti che si rendessero necessari.

Vi assisteremo quindi in tutti gli step necessari ad una corretta gestione di tale aspetto, attraverso il supporto di tecnici qualificati e la collaborazione di laboratori accreditati.

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