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Condominio: quando una parte comune può diventare privata

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Quando e come una parte comune può diventare privata?
Si tratta di un quesito frequente di cui molti non sono a conoscenza della risposta. Una parte comune (bene o servizio che costituisce oggetto di comunione tra più persone come ad esempio un bene condominiale e che implica la sussistenza della comproprietà) infatti può costituire oggetto di compravendita.

Il consenso della compravendita può essere espresso in condominio con deliberazione assembleare, sotto il profilo di decisione interna. Per poter trasferire effettivamente il diritto occorre però che venga stipulato tra le parti il contratto di compravendita in forma scritta, trattandosi nella quasi totalità dei casi di bene immobile.

Altra pratica è l’usucapione che può formarsi anche su parti comuni, in comunione o in condominio. La particolarità di queste fattispecie è che non è sufficiente il semplice uso del bene come se si fosse il proprietario, perché qui il diritto di (com)proprietà già esiste in capo ai singoli partecipanti. Risulta chiaro che ciò che caratterizza l’usucapione del bene comune da parte di uno dei comproprietari è la manifestazione del dominio esclusivo per mezzo di un’attività durevole (di base, 20 anni) e incompatibile con il possesso degli altri.

Per dubbi o chiarimenti non esitate a contattarci.

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